Autonomia, i motivi del "Sì" nel nuovo libro di Rubinato - Il Giornale di Vicenza

16 settembre 2017

Pagina 27, Cronaca

Sceglie lo strumento del libro-intervista, Simonetta Rubinato, parlamentare trevigiana del Pd per illustrare ai Veneti le motivazioni del "Sì" al referendum del 22 ottobre sull'autonomia. Oggi alle 10.30, all'Antico Caffè Scrigni in piazza Duomo, si terrà la presentazione del suo libro "La Spallata - Il referendum sull'autonomia e il futuro del nostro Veneto", in compagnia di Gianni Montagni, del prof. Giancarlo Corò, docente di economia, di Raffaele Consiglio, segretario della Cisl di Vicenza e di Andrea Giovanardi, docente di diritto tributario. Nel volume, Rubinato «disegna un progetto di Veneto possibile collegandosi all'esperienza politica più nobile della fine Novecento, quella del movimento dei Sindaci, da Covre a Cacciari, da Fistarol a Illy, che ha avuto nel giornalista Giorgio Lago un importante suggeritore». Il suo pensiero, «basato sulle esperienze amministrative e parlamentari, al Comune di Roncade, al Senato e alla Camera, sulla sua solida formazione giuridica come avvocato civilista e sulla lunga esperienza di volontariato nel mondo cattolico», si sviluppa in un volume di oltre un centinaio di pagine, chiuso da una post-fazione del giornalista Gianni Montagni, che ha curato l'intervista, e da un'appendice con tre interventi alla Camera in materia di autonomia. La presentazione vicentina fa parte di un tour che toccherà tutti i capoluoghi del Veneto.Ci sarà anche Otello Dalla Rosa, candidato alle primarie del centrosinistra, alla presentazione del libro. «Credo che le pagine di Rubinato pongano un quesito significativo: quale Veneto nel post-referendum? - dice Dalla Rosa - In molti si sono espressi a favore del Sì, anch'io l'ho fatto anche se le ultime uscite del Governatore Zaia sono state disastrose e mettono forti dubbi sulla reale volontà di lavorare per il Veneto intero e non solo per la sua promozione personale. Ad oggi nessuno conosce cosa succederà dopo, temo nemmeno nei palazzi veneziani. Mentre quello che serve è discutere da subito di quale autonomia negoziare: ad esempio sull'orientamento scolastico, le politiche attive per il lavoro o la previdenza complementare. Quello che serve, e serve impostare da subito, è un percorso concreto per costruire il Veneto futuro. Chiedere maggiore autonomia è lecito, forse in molti non hanno capito però che non serviva passare per un referendum, essendo questo un principio già sancito dalla Costituzione». 

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pubblicata il 16 settembre 2017

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